Il pallone intragastrico è il più comune tra gli interventi per dimagrire non invasivi. Spesso indicato anche con l’acronimo BIB (Bioenterics Intragastric Balloon), rappresenta un trattamento temporaneo, al quale vengono sottoposti pazienti obesi che non sono riusciti ad ottenere una significativa riduzione del peso corporeo mediante tecniche convenzionali (dieta e attività fisica).
Il posizionamento del palloncino nello stomaco richiede anzitutto un’adeguata preparazione da parte del paziente. Durante le dodici ore che precedono l’intervento, in genere è necessario evitare di consumare cibo secco; in aggiunta, va osservato il completo digiuno nel corso delle 6-8 ore che precedono l’inserzione del dispositivo. Questi accorgimenti servono a limitare il disagio susseguente il posizionamento del palloncino (la cosiddetta “sindrome digestiva”) che può provocare nausea o leggeri dolori addominali; si tratta di effetti fisiologici, che svaniscono dopo una rapida fase di adattamento.
Dopo il posizionamento, per dimagrire con il palloncino intragastrico è fondamentale seguire meticolosamente un preciso schema alimentare. Una dieta specifica, elaborata da uno specialista della nutrizione, è indispensabile per gestire il progressivo adattamento alla presenza di un corpo estraneo all’interno dello stomaco e acquisire nuovamente la capacità di tollerare cibi solidi. Più in generale, la dieta da seguire nel decorso postoperatorio serve a garantire l’adeguato apporto nutritivo all’organismo e, al contempo, favorire l’effettiva perdita di peso; l’intervento del palloncino gastrico, infatti, ha un’efficacia limitata se il paziente non modifica le proprie abitudini alimentari in funzione della perdita di peso corporeo.
Il palloncino gastrico agisce con un meccanismo molto semplice, e cioè di massa occupante spazio. A seconda del tipo di dispositivo si può associare:
– una stimolazione dei recettori del fondo gastrico (palloncino ad aria), in quanto il dispositivo galleggia sui liquidi e sugli alimenti occupando prevalentemente la parte alta dello stomaco dove sono presenti delle terminazioni che determinano il senso di sazietà,
– una azione ostruttiva con un meccanismo a valvola (palloncini ad acqua / palloncino gastrico Elipse), in quanto, avendo un peso variabile da 500 a 800 gr in funzione del grado di riempimento, si localizza nella porzione centrale della camera gastrica ostacolando quindi il passaggio dei liquidi e degli alimenti.
Elipse™ è un palloncino gastrico che non richiede procedure chirurgiche o endoscopiche; è un dispositivo temporaneo progettato per promuovere la perdita di peso in individui sovrappeso e obesi, se utilizzato in associazione con un programma di modifica delle abitudini alimentari e comportamentali sotto diretta supervisione medica.
L’inserzione del palloncino gastrico senza intervento avviene per ingestione durante una breve visita ambulatoriale; la deglutizione può essere agevolato per mezzo di un anestetico a spruzzo. Il dispositivo viene poi espulso spontaneamente dopo 16 settimane circa. A differenza di altre opzioni per la perdita di peso, l’inserimento di Elipse™ non richiede interventi chirurgici, endoscopia o anestesia; la procedura di inserimento ha una durata di circa 20-30 minuti.
Proprio per la semplicità del meccanismo d’azione e la temporaneità della sua permanenza all’interno dello stomaco (dai 4 ai 12 mesi), il palloncino per dimagrire deve essere associato ad un rigido protocollo dietetico che deve essere mantenuto anche dopo la sua rimozione, pena il recupero completo del peso.
Il contributo fondamentale del palloncino è quello di riuscire a rispettare la dieta prescritta con minore fatica, poiché induce un senso di sazietà precoce, una ricerca meno impulsiva del cibo ed intervalli più lunghi di assenza di fame.
Qualora si trasgredisse alle indicazioni dietetiche con grosse abbuffate o pasti consumati velocemente o di scarsa qualità, il palloncino nello stomaco determinerà una sindrome digestiva sgradevole caratterizzata da intensa difficoltà alla digestione, dolori addominali (anche molto forti), nausea, episodi di vomito o reflusso gastroesofageo.
L’intento è prettamente educativo: scatenando la sindrome digestiva si abitua il paziente con il palloncino allo stomaco ad osservare corrette abitudini alimentari sia quantitative che qualitative. Tali abitudini dovranno essere consolidate e mantenute con l’aiuto di uno specialista.
La terapia dietetica dopo il posizionamento prevede diverse fasi che si differenziano per la consistenza degli alimenti, il volume dei liquidi e dei solidi, la frequenza e la durata del pasto. Le quantità devono essere personalizzate.
L’integrazione di vitamine, Sali minerali, fibre o altre sostanze nutritive deve essere calibrata in base alla situazione del paziente, il grado di obesità, l’eventuale presenza di patologie o intolleranze. Ragion per cui, è necessario affidarsi ad un esperto della nutrizione.
Tè, tisane, camomilla, brodo vegetale o di carne sgrassato, latte parzialmente scremato, integratori idrosalini.
Tè leggero dolcificato con prodotti acalorici
Biscotti prima infanzia
Fette biscottate ammorbidite nelle bevande
Pastina di tipo minuto g 20 o semolino g 20 cotti preferibilmente in brodo vegetale e condito con 1 cucchiaino da tè di olio extravergine d’oliva.
Caffè leggero o decaffeinato, caffè d’orzo, tè leggero o deteinato oppure altre bevande acaloriche senza zucchero o dolcificati con prodotti acalorici
Latte vaccino scremato oppure yogurt magro bianco
Biscotti per l’infanzia o fette biscottate sciolti nelle bevande
Omogeneizzato di frutta.
Pastina di tipo minuto oppure semolino o crema di riso da cuocere preferibilmente in brodo vegetale
Carne magra (petto pollo, tacchino) o in forma omogeneizzata
Pesce fresco o in forma omogeneizzata
Ricotta vaccina oppure Philadelphia light
olio extravergine d’oliva.
Caffè leggero o decaffeinato, caffè d’orzo, tè leggero o deteinato oppure altre bevande acaloriche senza zucchero o dolcificati con prodotti acalorici
Latte vaccino scremato oppure yogurt magro bianco
Fette biscottate
Pastina di tipo minuto oppure semolino o crema di riso da cuocere preferibilmente in brodo vegetale
Carne magra (petto pollo, tacchino) ben cotti, tritati o macinati (preferibilmente sciolti nel brodo o nel passato di verdura) oppure ai ferri e tritata finemente.
Carne rossa magra cotta al vapore o ai ferri e tritata finemente o macinata
Filetto di pesce cotto al vapore o ai ferri e tritato finemente
Uova in stracciatella o alla coque oppure uovo + formaggino (2 volte alla settimana)
Purea di verdure, verdure ben cotte e private della buccia
Ricotta vaccina oppure philadelphia light
Frutta g 200 in forma omogeneizzata o in forma grattata o cotta in acqua
olio extravergine d’oliva.
Caffè leggero o decaffeinato, caffè d’orzo, tè leggero o deteinato oppure altre bevande acaloriche senza zucchero
E’ possibile adoperare dolcificanti acalorici
Latte vaccino scremato oppure yogurt magro bianco
Fette biscottate
Cereali; biscotti secchi o pavesini ; fiocchi d’avena o muesli.
Latte magro oppure yogurt magro bianco
Frutta g 200 preferibilmente cotta in acqua o grattata
Pasta di formato piccolo-medio (risoni, ditalini); riso, orzo o farro in brodo vegetale o molto morbidi
Carne rossa magra cotta al vapore o ai ferri e tritata finemente
Petto di pollo o tacchino cotto al vapore o ai ferri e tritato finemente
Filetto di pesce cotto al vapore o ai ferri e tritato finemente
Prosciutto magro o bresaola ben sminuzzati
Uova alla coque oppure uova alla coque n. 1+ formaggino
Ricotta vaccina oppure Philadelphia light g 60
Contorno di verdure e ortaggi: passato di sole verdure (bietina, spinaci, zucchine, lattuga)
Purea di patate o patate lessate
Pane da tostare oppure crackers, fette biscottate, pane carasau.
Verdure ben cotte o crude tenere e ben sminuzzate (provandone un tipo per volta per testarne la tollerabilità)
Frutta g 200 preferibilmente cotta in acqua o grattata
olio extravergine d’oliva
Caffe leggero o decaffeinato, caffe d’orzo, tè leggero o deteinato oppure altre bevande acaloriche senza zucchero
E possibile adoperare dolcificanti acalorici
Latte vaccino parzialmente scremato oppure yogurt magro bianco alla frutta
In caso di intolleranza assumere latte delattosato
Fette biscottate o biscotti secchi (tipo Oro Saiwa) Pavesini, fiocchi di cereali, pane, preferibimente tostato
Frutta fresca di stagione g 150
Pane preferibilmente tostato oppure crackers pane carasau
Il pane può essere sostituito da pasta, riso, polenta, orzo o farro conditi con sugo di pomodoro o verdure
Pasta o riso con patate
Pasta, riso, orzo o farro con legumi secchi pesati a crudo o a cotto oppure con legumi freschi.
Pesce fresco o surgelato oppure tonno sott’olio ben sgocciolato al naturale oppure salmone affumicato
Carne bianca (coniglio, pollo, tacchino, vitello)
Carne di manzo magra
Prosciutto crudo o speck privati del grasso visibile oppure prosciutto cotto o fesa di tacchino/bresaola
Uova (max 2 volte/settimana in alternanza con la cena)
Formaggio fresco (fiocchi di latte, fior di latte, stracchino, primo sale)
Contorno di verdure: secondo tolleranza, in quantità cotta minima di o cruda
Frutta fresca di stagione
Pesce fresco o surgelato oppure tonno sott’olio ben sgocciolato al naturale oppure salmone affumicato
Carne bianca (coniglio, pollo, tacchino, vitello)
Carne di manzo magra
Prosciutto crudo o speck privati del grasso visibile oppure prosciutto cotto o fesa di tacchino/bresaola
Uova (max 2 volte/settimana in alternanza con il pranzo)
Formaggio fresco (fiocchi di latte, fior di latte, stracchino, primo sale)
Contorno di verdure: secondo tolleranza, in quantità cotta minima di cruda
Pane preferibilmente tostato o sostituzioni: patate, pasta o riso, crackers, legumi secchi , legumi freschi (anche surgelati o in barattolo ben scolati), pane carasau
olio extravergine.